Comunicato ufficiale:
In qualità di Presidente dela Fondazione Los Ninos del Manana Argentina, informo che a decorrere da oggi 18 aprile 2011 la Onlus Funima International ,non è in nessun modo collegata, nè coinvolta, nè collaborrerà più con questa Fondazione.
Per tanto qualunque persona che dall'Europa voglia entrare in contatto con noi potrà farlo a ttraverso gli indirizzi di contato di questo sito, che sono le unichesedi legalmente autorizzate a rappresentarci. In Italia l'unica entità riconosciuta ed autorizzata, dalla Fondazione Los ninos del Manana, de Argentina a raccogliere donazioni per suo conto è: l'Associazione Los Ninios del Maniana Onlus.
La fondazione “Los Niños del Mañana” (i bambini del domani), en ARGENTINA inizia la sua attività nel gennaio del 2002, mentre si facevano i documenti per la personalità giuridica che uscì nel giugno 2002 aprimmo piccole mense nel Yunka Suma, Fiume Potreros, Aconquija, Catamarca in cui si da il pranzo a circa 30 bambini. Vengono assistiti bambini dagli 0 ai 13 anni, i più piccoli accompagnati dalle loro madri a cui viene servito il pranzo insieme ai figli.
Grazie allo sforzo di molte persone la fondazione ha potuto raggiungere vari obbiettivi. Poco a poco cominciano ad integrarsi altre mense ed iniziano a funzionare le aree di distribuzione portando tra le colline e i monti, dove le temperature sono estreme per il freddo e il caldo, e dove quasi non esistono sentieri, alimenti, vestiti e scarpe.
In questo momento sono assistiti più di 1500 bambini in 7 mense e 4 aree di distribuzione.
Fino ad ora è stata comprata una mensa e costruite due, realizzati tre pozzi di estrazione d’ acqua potabile per servire le mense e la popolazione del luogo.
È stata realizzata l’estensione di energia elettrica per la mensa di Santa Lucia Chancanì, e così anche la popolazione locale potrà accedere all’energia elettrica.
Chi Siamo – Obbiettivi
La fondazione “Los Niños Del Mañana” è destinata ai bambini dallo zero ai tredici anni di età, che si trovano in una situazione di vulnerabilità familiare e sociale. soprattutto nei luoghi inospiti della repubblica Argentina.
Non si identificherà con bandiere politiche ne religiose, ma spirituale, trasmettendo amore, valori, sogni, senza altre risorse che il buon esempio e la azione.
Lavorerà per costruire:
- Mense per bambini.
- Centri di distribuzione di merci.
- Centri di salute, fissi e mobili.
- Centri di educazione di vari tipi, accademici, di lavoro, etc.
- Case di accoglimento e case alternative di tipo provvisorio o definitivo.
- Collaborerà con centri già esistenti simili ai centri già menzionati.
- Contribuirà allo sviluppo di attività propizie per la crescita della comunità in cui vivono i bambini.
- Non si identificherà con bandiere politiche né religiose, ma spirituali.
- Tenterà di trasmettere ad ogni individuo amore, valori, sogni e obbiettivi senza altri mezzi che l’esempio e le buone azioni.
Chi siamo – Piano D’Azione
“Il piano d’azione spiega in dettaglio gli obbiettivi della fondazione a lungo termine”
Aree di distribuzione
Sono zone dove la fondazione realizza la distribuzione di merci. Portando ad ogni famiglia alimenti, vestiti, utensili, etc.
Centri di Distribuzione
Sono i centri di raccolta dove sono preparate le merci per la distribuzione.
C’è un centro nella sede centrale di “Córdoba” ed altri in “Las Chacritas” e “Catamarca”.
Una volta selezionate nei centri di raccolta, le donazioni sono consegnate alle mense e organizzate in grandi sacchi mandati ai centri di distribuzione, potendo raggiungere tutti i bambini che assistiamo.
Mense per i bambini
Luoghi in cui i bambini ricevono la colazione, il pranzo e la cena. Di conseguenza i bambini rimangono nella fondazione per la maggior parte della giornata. Questo ci permette di assisterli in altri aspetti molto importanti, che vanno aldilà dell’alimentazione e abbigliamento.
Rifugio
In alcune mense ci saranno strutture per alloggiare i bambini che vivono nelle aree di distribuzione e che non frequentano la scuola perché vengono da famiglie prevalentemente nomadi.
Centri di Salute Mobili
Così come nelle aree di distribuzione, la fondazione percorre varie zone distribuendo merci, e allo stesso tempo con veicoli specialmente preparati percorreranno queste zone dando assistenza sanitaria.
Centri di Salute
Nelle mense saranno costruite piccole cliniche e consultori dove si potrà fornire periodicamente assistenza sanitaria specializzata, con l’obbiettivo di diventare permanente in futuro.
Centri di Educazione
In questi centri, simili a scuole, i bambini saranno formati intellettualmente. Ci sarà anche un tipo di formazione tecnica dove apprenderanno ad inserirsi nella società.
Micro-imprese
L’Intenzione è di creare uno sviluppo economico nella zona, specialmente per le famiglie native. Questo farà si che la famiglia nel suo insieme possa avere gli strumenti necessari per lo sviluppo economico del posto.
In questo modo la fondazione avrà cooperato per uno sviluppo molto più ampio in questi luoghi, lasciando in funzionamento un nuovo sistema, con tutte le possibilità di comunicazione e integrazione alla società. Con un obbiettivo già dimostrato: “l’esempio e l’azione”.
Le micro-imprese sono già state avviati in “Las Chacritas, Catamarca e Salta.
Chi Siamo - Zone di Azione (lista sul sito)
Chi Siamo – Il Fondatore
Raúl Abel Bagatello è nato a Colonia Tirolesa, Córdoba ed ora vive a Salsacate sempre nella regione di Córdoba.
La sua storia
La mia chiamata spirituale venne un giorno dell’anno 1993 alle otto del mattino mentre andavo a lavorare in una piccola fabbrica metallurgica di “Remedios de Escalada” a 4km dalla mia casa in Guiñazú. Quando uscì quella mattina, a sei isolati prima di arrivare alla strada principale una voce dall’alto mi disse che dovevo andare in un determinato luogo, pero chiaramente non c’era nessuno.. non gli diedi molta importanza perché pensai di star dormendo. Arrivai in fabbrica e il giorno continuò normalmente.
Il giorno dopo, quando uscii di nuovo, sentì la stessa chiamata quando ero già arrivato ad 1km di distanza sulla strada. La voce ripeteva che dovevo andare un quel luogo e mi disse il nome di mio cugino. Miguel Bagatello; allora mi accorsi che c’era qualcosa di superiore, che non c’era, però la voce sì, non stavo sognando. Arrivai in fabbrica, lasciai indicazioni ai ragazzi che stavano lavorando e andai a vedere mio cugino che aveva un laboratorio vicino in Jorge Newbery. Gli chiesi se conosceva il luogo che mi era stato indicato perché io non ne avevo mai sentito parlare. Si trattava del monte Uritorco nella “Capilla del Monte”.
Mio cugino disse di conoscere il posto e che ci andava spesso. Gli chiesi se potesse accompagnarmi perché sarei dovuto andare quel mercoledì sul monte. Credo che fosse un mese prima della Settimana Santa, in febbraio o marzo più o meno.
Visto che sarei dovuto andare in quel luogo indicatomi già nel pomeriggio, pensammo di partire alle ore 14. Arrivati, salimmo sul monte fino ad una croce e rimanemmo lì fino alle ore 18 più o meno, però non c’era nulla. Non sapevo perché, ma dovevo essere lì. C’era solo un ragazzo con una piccola tenda per una persona. Era un ragazzo biondo con un cappello tipo safari e pantaloncini corti. Noi salimmo fino alla croce, recitammo una preghiera e là in cima e aspettammo. Era già pomeriggio e dato che non succedeva nulla mio cugino propose di tornare indietro perché il giorno dopo avremmo dovuto lavorare.
Quando stavamo per tornare il ragazzo ci disse – andate già?- gli dicemmo di sì, perché la notte si stava avvicinando e non avevamo con noi pile od altri equipaggiamenti.
-Perché non rimanete? Non vedete che tempo brutto là sotto? Rimanete e tornate domani.-
Mio cugino mi chiese se volessi rimanere e decidemmo di restare con il ragazzo, che probabilmente aveva 28 o 30’anni. Ci offerse di entrare nella piccola tenda e passammo lì tutta la notte. Il ragazzo cominciò a parlare di Gesù e della Vergine Maria. Mio cugino appassionato nel tema, pero io non capivo molto perché fino a quel giorno non sapevo nulla di questo argomento. Ciò nonostante mi appassionai con loro.
La prima cosa che ci incuriosì è che il ragazzo era solo; aveva pochi vestiti era come se fosse estate per lui e sapeva molte cose, aveva risposte a tutte le nostre domande.
Alle 3 del mattino più o meno si alzò un vento che sembrava voler portarsi via la tenda. Il vento era concentrato nel luogo in cui c’era la tenda, che si stava piegando. Una cosa impressionante.
Questo successe alle 4 del mattino, poi dormimmo fino alle 7 e ci preparammo per tornare.
Il ragazzo ci chiese di aspettarlo per scendere insieme, lo aiutammo a fare il bagaglio e scendemmo. Quando eravamo più o meno a metà del cammino ci disse che lui sarebbe andato a Huerta Mala e noi avremmo seguito il nostro cammino.
Gli chiedemmo se conosceva Huerta Mala perché mio cugino Miguel disse che era molto brutto; però ci rispose: -no, non lo conosco, lo conoscerò, non ho paura, io viaggio così.- prima di andarsene ci chiese di fare una foto con noi e ci diede un biglietto da visita che spiegava che era giornalista di una radio Uruguayana.
Il ragazzo se ne andò e dopo aver camminato un 50metri pensai di chiedere a mio cugino di dargli uno dei suoi biglietti da visita perché potesse avere il nostro indirizzo e mandare la foto. Tornammo indietro ma non c’era più, non lo vedemmo più.
Credo che questo fosse il primo incontro con un essere che non è di qua. Così mi resi conto che l’incontro che mi aveva indicato la voce era per fare contatto con questa persona. Persona… lo vedevamo come persona però mi venne un dubbio che fosse un essere molto superiore.
Dopo un mese, più o meno, una settimana prima della settimana santa, Miguel mi invitò a partecipare ad un ritiro spirituale con il gruppo di preghiera. Andammo e c’erano più o meno 20 o 30 persone con le quali pregammo mentre una persona ci guidava, quel giorno sentì un'altra chiamata. Mi dissero che dovevo tornare il giovedì, il venerdì santo, il sabato e la domenica e che il venerdì santo ad un orario determinato mi avrebbero dato qualcosa.
Così tornammo. Tutti i presenti recitarono vari rosari e in quel momento intorno al sole si formò un arcobaleno, dentro al quale si vedevano il viso di Gesù e della Vergine Maria.
Con Miguel stavamo considerando di andare soli su un monte alle 3 del pomeriggio ma c’era molta gente e in quel momento, Ricardo, l’uomo che ci guidava ci spiegò che alle 3 del pomeriggio un gruppo sarebbe andato su un monte che una volta indicato, riconobbi come il monte su cui io dovevo andare. Il luogo si chiama El Pajarillo, Ci organizzammo in 15 persone, c’era gente di Mendoza, di Rosario … e quando eravamo a metà del cammino sul monte mio cugino mi chiese se mi ero accorto che non stavamo camminando. Miguel aveva ragione; stavamo fluttuando a 15cm dal suolo. Non c’era vento ma una specie di grande prateria che si apriva di fronte a noi. Gli altri camminavano di fronte e noi dietro di loro come nell’aria.
Arrivammo a destinazione intorno alle 3, ricordo di aver mangiato un’arancia perché il sole era forte. Era venerdì santo. Il sole cominciò a creare un’aureola, di cui ho una foto. Si formò un grande arcobaleno e il cielo divenne scuro (la gente pensa che sia un arcobaleno, come un fenomeno dei ghiacci, come si dice, però non si trattava né di ghiaccio né altre cose). Poi cominciò a soffiare un vento che scendeva caldo sulla terra. Alle 3 del pomeriggio cominciammo una piccola meditazione e io mi accostai su una pietra, rimanendo a gambe incrociate con le costole sopra la pietra, come se mi fossi addormentato anche se ero totalmente lucido. Cominciai a vedere gli astri e la terra rimaneva in basso come se fossimo molto in alto, non so dire a quanti metri d’altura…
Ad un tratto mi ritrovai in un luogo tutto arancione (era come al tramonto quando il sole è rosso e tutto sembra arancione) e iniziammo a viaggiare ad una velocità impressionante sopra il mare. Era una piccola nave. Stavamo andando piuttosto bassi perché riuscivo a vedere le onde sull’acqua. Andammo per altri 5 minuti e arrivammo ad una spiaggia di sabbia e come con un paracadute rimanemmo sospesi avvicinandoci al suolo ma senza appoggiarci. Qui ci si presentarono due immagini, alla sinistra Gesù e alla destra la Vergine Maria, insieme.
Per fortuna che giorni prima ero stato preparato dal ragazzo sul monte Uritorco!
Mi dissero che mi avevano portato a questo luogo per un lavoro spirituale, e mi chiesero se volessi farlo. Quando vidi che erano la Vergine Maria e Gesù … chiaramente dissi di “sì;, chiaro”. Quindi mi dissero che avrei dovuto curare spiritualmente, andando al di là del fisico. Mi spiegarono che la parte fisica si trattava perché la gente si fidasse, ma che il lavoro reale era di riuscire a portare un cambiamento di coscienza nell’essere umano.
Gesù insistette chiedendomi se fossi sicuro, gli risposi affermativamente perché lo sentivo nel mio cuore e sapevo che l’avrei fatto. Mi mise la mano sulla testa, mi spiegò come dovevo curare e mi disse:
-io ti guiderò sempre. Sempre ti guiderò anche quando non mi vedrai. Non dubitare mai di quello che farai, perché non sarai tu a farlo, ma sarò io attraverso di te.-
Prima che tornassimo, quando mi diede tutto questo, mi disse che mi avrebbe mostrato un po’ di quello che è l’umanità dal pianeta terra.
Metto a conoscenza il messaggio che è quello di avere fede in Dio. Cercare molto la fede, la pazienza, perché i momenti che verranno sono molto difficili, sommamente dedicato all’umanità, perché c’è una mafia che guida il mondo e vuole distruggere e comandare l’umanità, ma Dio non permetterà che questa mafia esistente, questo agglomerato di gente, possa distruggere il pianeta e il genere umano.
Tutto questo durò 33 minuti e tornammo sulla terra. Da quel momento in avanti iniziai il cammino spirituale. Fu un cambio totale, come se in 33 minuti mi avessero tirato una testa e messo un'altra. Come si fa con una videocassetta (tiro una e metto un’altra). A me cambiarono tutta la struttura.
Quando tornai a casa dissi alla mia famiglia che non avrei lavorato più, avrei consegnato la fabbrica agli operai perché continuassero a gestirlo. Visto che lavoravo per “Dolce Neve” andai a parlare con l’ingegnere incaricato, Marcelo Vicenti, e mi disse che ero matto, che avevo lavorato due anni per pagare tutti i macchinari e proprio quando stava andando tutto bene avrei lasciato tutto. Gli risposi di sì, che era un compito che avrei dovuto fare e che non mi avrebbero capito in quel momento.
Nemmeno mia moglie capì all’inizio. Però la prepararono un po’ perché dopo una settimana circa rimase più tranquilla.
Sarei rimasto a “Guiñazú” altri 20 giorni, poi mi dissero che sarei dovuto andare in un villaggio chiamato “Salsipuedes” e così andai a finire là. Senza soldi perché quello che era rimasto dalla fabbrica lo lasciai agli operai perché potessero avere uno stipendio e con il restante continuassero a lavorare.
Trovai una casa di due piani che sembrava fatta apposta per curare le persone, però rimasi lì quasi 15 giorni senza fare assolutamente nulla perché non c’era nessuno. Io mi chiedevo che cosa stessi facendo, seduto, senza cibo, perché il poco che avevamo portato con noi era finito, con i bambini piccoli…
Con l’aiuto di un ragazzo che avevo conosciuto in un gruppo che sapeva quello che mi era successo, e mio fratello che mi portava del cibo riuscì a tirare altri 20 giorni. credo che con questo provarono la mia fede e se mi fossi ribellato di fronte al non aver nulla. Grazie a Dio la mia insistenza rimaneva forte perché sapevo da dove veniva il messaggio e sapevo che dovevo rimanere lì.
Dopo 20 giorni iniziò a cadere gente, molta gente, ci fu un momento in cui il quartiere era pieno di gente. Vedevo tra le 40 e 50 persone ogni giorno e da quel momento, da quasi 10 anni continuo a curare.
Questo fu il mio inizio. Dopo 2 anni a Salsipuedes durante una preghiera (stavamo facendo una novena con mio cugino Miguel, mio fratello e altri amici) ricevetti un messaggio che mi inviava nel luogo in cui stiamo adesso a Las Chacritas, Catamarca.
Io né sapevo che esistesse questo luogo, ma fui guidato e indicarono tutto, con la quantità di km da uno e l’altro lato. Fino a vedere un signore che aspettava su un cavallo, questa era la chiave per identificare il luogo.
Dopo una settimana uscimmo con mio cugino e mio fratello e dal luogo che mi avevano indicato marcammo 0 e contammo gli 85km che mi erano stati detti. Arrivammo ad un posto che si chiama La Calerita. Ci fermammo un po’, facemmo delle foto ma non c’era nulla …nessun uomo a cavallo…niente…andammo avanti ancora un po’, e su una curva vedemmo un uomo a cavallo con un sacco vecchio e grigio. Passammo e ci salutò, questo era il punto!...
A partire da quel momento mi ci volle quasi un anno per potermi sistemare perché queste terre avevano un proprietario e dovevo trovare il modo di comprare un piccolo terreno, però nessuno voleva vendere. Poi mi dissero di parlare con la proprietaria di questa dimora che vive a Buenos Aires … così fu, da un villaggio a 30km da qui parlammo per sapere se potevo avere un appuntamento perché volevo vedere se avrebbe potuto darmi un terreno. Mi rispose come se fossimo vecchi conoscenti: -scegli il posto che vuoi, poi ci mettiamo d’accordo, non farti problemi-
Quando arrivammo non cera nulla. il cammino era stretto, praticamente un sentiero, la casa era una capanna senza elettricità, l’unico mezzo di trasporto passava una volta a settimana…però più o meno in un anno cominciò ad arrivare molta gente, si impegnarono a migliorare il cammino e lo allargarono un po’; poi, prima che passassero 3 anni arrivò l’elettricità che adesso c’è in tutto il villaggio; abbiamo una cabina telefonica e c’è un mezzo di trasporto tutti i giorni. quindi nel villaggio c’è stato un cambiamento per il solo fatto di essere venuti fin qui, non perché sia io, ma per l’energia che si muove fin qui e in tutto il villaggio.
Io credo che Dio ci abbia dato queste cose perché possiamo stare meglio. Hanno iniziato tutto questo perché non sarebbe possibile in un altro modo. Oggi molte persone conoscono questo luogo; vengono da tutto il paese, dal Brasile, dalla Colombia, dal Chile, dall’Italia e da tutti i paesi. È conosciuto in quasi tutto il mondo, fondamentalmente come un luogo energetico, per la pace che c’è e per essere lontano dalla città.
Io credo che mi abbiano portato fin qui per la purezza grazie all’altitudine di 2100m sopra il livello del mare. Qui è molto sano, non c’è contaminazione, e le persone rimangono 2, 3 giorni e si rilassano in armonia per poter ricevere questa energia di cambiamento spirituale. Questa energia non è nostra ma viene dal cosmo, e per riceverla le persone devono essere in armonia, totalmente rilassate. Questo non succede in città dove c’è molto movimento perché le persone si distraggono con quello che succede fuori, sulla strada; qui invece non c’è nulla, le persone si abbandonano, quindi avviene una canalizzazione perfetta.
Questo è più o meno quello che gli Esseri di Luce ci chiedono e per questo ci guidano. Si può curare in qualsiasi luogo però hanno scelto questo luogo perché le persone possano essere in pace e armonia.
Anche se le persone vengono qui per curare malattie e si lavora fortemente sul fisico, quello che cerchiamo è un cambiamento spirituale. È come se si mettesse un seme nella parte spirituale per raggiungere un cambio di coscienza.
Nel 2005 arrivò l’ordine di dedicarmi a tempo completo alla fondazione e dovetti smettere di curare a livello personale come stavo facendo. Il cambio fu graduale, iniziai curando solo di lunedì e mercoledì e in Dicembre 2005 dovetti smettere definitivamente. Da quel momento il mio compito è così intenso è che si può dire che vivo sull’auto andando da un lato all’altro correndo, supervisionando le mense, le aree di distribuzione e gestendo tutte le necessità della fondazione, e accompagnando Giorgio Bongiovanni a tutte le conferenze che fa a beneficio di FUNIMA, mostrando il nostro video e facendo conoscere la nostra missione: trattando le persone a livello spirituale, cercando di raggiungere un cambio di coscienza. Allo stesso tempo denunciando una verità nascosta del nostro paese.
Nel Dicembre 2006 una manifestazione comunicò a Raúl che deve separasi da sua moglie dato che il cielo gli ha preparato una nuova compagna di vita. Questa compagna lo ha accompagnato spiritualmente durante molte vite precedenti. Il suo nome è Gabriela Furlani e oggi condividono, non solo una vita insieme, ma anche viaggi e tutto quello che ha a che fare con la fondazione, lavorando gomito a gomito.
La Fondazione
L’idea della fondazione sorse la settimana santa del 2001.
Mi parlarono di La Poma, in Salta a 40km da Cacchi, e siamo andati con Miguel (mio cugino), Aldo (mio cognato) e Raúl Blázquez.
Arrivato ad una grotta in mezzo alla cordigliera dove c’è un’immagine della Vergine Maria di Luján di un metro di altezza circa. Stavamo pregando quando la Vergine s’ inginocchiò, chiuse gli occhi e ci disse: -benvenuti. Grazie per essere venuti.
Io e mio cugino siamo rimasti sorpresi, perché non ci sembrò logico che un’immagine di gesso si inginocchi, chiudi gli occhi e parli… però poi ci siamo accorti che stavano aspettando.
Rimanemmo 20 minuti e poi andammo 20km più in alto perché dovevamo avere un contatto, però quan do siamo arrivati là a 5000 metri di altezza abbiamo iniziato a sentirci male, a soffrire l'altezza, quindi ci fermammo solo fino a mezzanotte ed anche se sulla montagna c'erano molte luci che si manifestavano sicoome ci sentivamo male decidemmo di scendere alla grotta e di fermarci a dormire lì, erano le tre del mattino
Il giorno dopo di mattina ricevetti un altro messaggio che diceva che ci avrebbero parlato alle 3 del pomeriggio.
Erano le 10 del mattino e stavamo bevendo caffé. Raúl Blázquez guardò il cielo e vide una luce. Mi disse di guardare però io non la vedevo, finché uscì un raggio di luce così riuscì a vederla.
Alle 3 del pomeriggio stavamo facendo una piccola meditazione e preghiera e si presentò la Vergine Maria. Eravamo solo noi quattro, io la vedevo ma loro No. Mi parlò e mi disse che dovevo costruire una fondazione per bambini dai 13anni in giù, non solo per dare cibo ai bambini ma per produrre con loro un cambiamento di coscienza. Soprattutto per i bambini più piccoli a cui si dovrà insegnare a non spaventarsi di fronte ai momenti difficili che l’umanità passerà e perchè non abbiano paura dei cambiamenti.
Questa fondazione non è stata una nostra idea, ma della Vergine Maria. Tutto quello che succede qui è una richiesta della Vergine Maria e lei ci indica che cosa fare. Siamo i suoi piccoli operai. Questo è il motivo che ci ha spinti a creare la fondazione; per i momenti difficili che verranno e soprattutto per l’Argentina che economicamente andrà male.
Attualmente lavoriamo a Catamarca, Jujuy, Córdoba e Salta; ma comincerà in Italia, Africa… e si estenderà a tutti i bambini. Questo è solo l’inizio.
L’Argentina sarà economicamente debole. Sarebbe importante che il governo si interessasse a questo, il presidente e i politici; non perché lo dico io, lo ha detto la Vergine Maria. Mi ha assicurato che distruggeranno tutta la corruzione politica, assassina, distruttiva per le persone, quella che ci sta uccidendo psicologicamente; che Dio non permetterà che i bambini vengano manipolati e per questo distruggerà tutta l’economia e tutti i governi, non solo in Argentina, ma in tutto il pianeta.
Questa fondazione sarà dedicata solo ai bambini. Fra qualche anno crescerà molto. So che questa fondazione risulterà scomoda al governo e alle istituzioni religiose, perché loro con i loro capitali non lo possono fare. Noi non abbiamo nulla, però abbiamo un socio che è il Cielo, che è il più grande di tutti quindi riusciremo ad avere successo e la fondazione avrà basi solide.
Saremo testimoni del fatto che la fondazione sarà un colpo duro per quelli che parlano molto e non fanno nulla. qui lavoriamo. C’è molta gente che collabora con la fondazione. Le persone povere aiutano mentre il governo non fa assolutamente nulla. non possiamo aspettarci nulla dalle persone corrotte. Speriamo che un domani si apra il loro cuore e queste persone inizino a dedicarsi, a donare, anche se poco… ma dubito che lo facciano.
Non lo dico solo io, me lo ha detto la Vergine Maria: -poveri quelli della classe politica, religiosa e le mafie che gestiscono il mondo!...-
Io vi consiglio di cominciare a pregare perché vi rimane poco tempo. La possibilità di cambiare spiritualmente è valida fino all’ultimo momento…
Il progetto della fondazione si sviluppa in parti. Loro ci dicono poco a poco quello che dobbiamo fare; prima la parte dei documenti, poi i luoghi in cui dobbiamo attuare. Dio ci apre le porte per tempo, ma sono loro a prendere le decisioni e a trasmettercele. Le decisioni e ogni movimento che dobbiamo fare sono specifiche e d’accordo con quello che mi dicono. Quello che bisogna fare, deve essere fatto, quello che si può discutere è il come. È così che ci guidano gli esseri superiori.
Grazie ad un gruppo di italiani solidari, affascinati con la opera che si sta sviluppando in Argentina, decidono di organizzarsi per collaborare con i bambini delle Ande Argentine.
Tutti quelli che vogliono contribuire sono parte della fondazione. La collaborazione è ampia l’importante riuscire a dare un futuro migliore ai bambini del domani. Ci sono molti modi per aiutare, alcuni possono donare il proprio lavoro, oggetti.. tutto è ricevuto di buon grado perché siamo coscienti che più in avanti dovremo assistere centinaia e centinaia di bambini perché la situazione del paese ci mostra che ogni giorno crescerà il numero di bambini che hanno bisogno di aiuto.
È una fondazione del Cielo, continuazione di quella formata da San Francesco d’Assisi nell’anno 1200. Noi siamo i loro piccoli operai.
MESSAGGIO
Una sola meta: cambiare la coscienza
Viviamo in un mondo di apparenza, non in un mondo reale. Il mondo reale deve essere la ricerca del lato interiore di ogni essere. Vedere il proprio aspetto positivo nel senso spirituale. Cercare armonia spirituale. Avere pace interiore, unirsi con la famiglia, questo è il cambio. Stanno arrivando tempi duri, critici. I messaggi di Gesù e la Vergine Maria ci chiamano per lottare per un cambio di coscienza spirituale, avere un dialogo familiare e lottare per un mondo migliore.
I bambini avranno un futuro migliore da vivere.
Chi siamo – la nostra sede
Si trova a Urien 1739, Barrio Palmar, Córdoba.
Dentro funziona un centro di accolta, selezione e distribuzione delle donazioni che riceviamo. Grazie all’aiuto inestimabile dei nostri fratelli italiani e della nostra gente di Villa María, Córdoba, abbiamo costruito nel giardino un magazzino che serve da deposito e area di lavoro per selezionare e poi distribuire le donazioni. |